Chiesa e Governo

Viviamo in una società schiava della Chiesa cattolica. Questa arcaica Chiesa bigotta che non ci permette di evolvere, di crescere e di cambiare il nostro sistema politico gestito da vigliacchi magna magna nascosti dietro immunità parlamentare; non ci permette di sbarazzarci di questi “onorevoli deputati” corrotti e di questi senatori mafiosi e di tanti altri lecca culi di partito. La Chiesa decide cosa può essere pensato e  presentato in parlamento; dice cosa la gente deve votare e minaccia se non lo si fà. La chiesa crea un clima di terrore!. Terrore per i politici perchè senza il consenso della chiesa avrebbero contro tutto il popolo dei “fedeli” e in questo piccolo ipocrita paese c’è ne sono tanti , dunque perderebbero molti voti ; non per niente quando parla la chiesa sia destra che sinistra le danno ragione; terrore per i “fedeli” perche se non seguono i”consigli”della Chiesa probabilmente andranno tutti quanti all’inferno!

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Il vaticano e la sua Chiesa in generale sono gli ultimi a potere dare consigli , come i nostri politici: 

Da Daniele Martinelli:

Il vaticano è contrario alla depenalizzazione universale dell’omosessualità nel mondo che la Francia si accinge a sottoporre all´Onu. Lo ha detto Celestino Migliore, il monsignore osservatore permanente del vaticano presso le Nazioni Unite, sostenuto dal prelato Federico Lombardi, che si difende dagli attacchi piovuti sul vaticano da destra e da sinistra. Tranne che dal pio Rocco Buttiglione (Udc) secondo il quale “la Chiesa si oppone a una iniziativa che intende definire per i gay uno status privilegiato“.
Secondo il vaticano “se i gay fossero inseriti nelle nuove categorie protette dalle discriminazioni, gli Stati che non riconoscono queste unioni saranno messi alla gogna con nuove implacabili discriminazioni“.

 

Con questa stronzata, in sostanza il vaticano appoggia i Paesi in cui discriminazione, torture e barbare esecuzioni sono la norma. La scusa ribaltata dello stato teocratico è che “i gay innocenti producono pressione e discriminazione per chi considera il matrimonio eterosessuale la forma fondamentale e originaria della vita sociale e come tale da privilegiare“.
Con questa stronzata il vaticano porge la sua mano complice ai criminali poiché depenalizzare l´omosessualità significherebbe smettere di impiccare o lapidare in piazza ragazzi, spesso processati sommariamente.

Ci sono problemi veri, lo ammetto, ma anche le dichiarazioni folli di Celestino Migliore lo sono. Per l’indotto e i nefasti riflessi che la presenza del vaticano ha nella vita sociale dell’Italia. Perché mentre l’Europa manda a fanculo ciò che dice Ratzinger, l’Italia, purtroppo, obbedisce alle “dritte“. Le ingerenze politiche del vaticano per gli italiani laici, atei e indifferenti ai dogmi religiosi come il sottoscritto, arrecano soltanto danni cronici simili a quelli di una malattia incurabile.
Tabù, paura, rispetto e rassegnazione che compongono l’aura del vaticano ci inducono a tollerare il disturbo di certe campane e l’emorragia di ricercatori verso l’estero. Abbiamo donne che pagano 2 volte il dolore di un’esperienza come quella dell’aborto, e padri come Beppino Englaro che pagano il vuoto di una legislazione sul tema del testamento biologico.

Il vaticano per l’Italia è come un cancro maligno alimentato da diffuse metastasi rappresentate dalla totalità della classe politica. Al punto che l’autorità morale italiana si comporta da soggetto politico senza accettare i giudizi con criteri politici. Si appella alle norme di un supposto diritto naturale senza curarsi di come la natura si comporta nella realtà. Pretende il monopolio della “giusta ragione” senza che gli argomenti medesimi vengano trattati con lucidi ragionamenti.
Il problema italiano è davvero serio con questa gentaglia in tonaca che prende un miliardo di euro l’anno dall’otto per mille. Soprattutto perché quotidiane idiozie partorite dagli ambienti vaticani, godono di visibilità smisurata sui media generalisti di regime.

Celestino Migliore, in un paese normale, verrebbe preso a sputi. Qui invece rimprovera la politica colpevole di smantellare la religione cattolica a scuola.
E’ una mostruosa montatura il rispetto che stampa e televisioni di regime continuano a dare al vaticano, chiamandolo “Santa Sede” con le esse maiuscole.
Dalla continua e forzata canonizzazione di media e leggi viene a galla tutta la barbarie arrecata al buon senso, la lapidazione della dignità di un popolo, l’impiccagione dell’indipendenza da parte di un’ideologia malata che produce deviazioni e pederastia ossessiva.

Mentre un tribunale americano chiama alla sbarra papa Ratzinger, sulle sue responsabilità in merito al silenzio e alla sistematica copertura dei preti pederasti, l’omosessualità, per la felicità di Celestino, è barbaramente punita ancora oggi in almeno 90 nazioni.
I gay accusati di essere tali vengono uccisi per legge in Angola, Benin, Botswana, Burundi e Iran (dove vengono puniti con 74 frustate anche eventuali minorenni che hanno subito atti sessuali). Il presidente iraniano Ahmadinejad dice che nel suo paese di boia l´omosessualità non esiste.
In Mauritania, Sudan e Nigeria l’uccisione di presunti gay processati sommariamente avviene per lapidazione. In Camerun e Uganda la condanna di un gay è all’ergastolo. In Kenya, Lesotho, Malawi e Zimbabwe l’ergastolo è riservato soltanto ai gay maschi e solo quando è stata accertata la consumazione dell´atto.

Noi italioti canonizzati, senza andare tanto oltre l’uscio di casa nostra, ci imbattiamo continuamente in una pletora di pittbul con la tonaca assetati di bambini e ragazzini. Con buona pace per quei preti che ho avuto la fortuna di conoscere come uomini spinti da valori umani e spirito di solidarietà, sono costretto a chiudere il post odierno con un triste (e limitato) elenco di casi fra i più recenti. Buona lettura.

2 frati di Torino indagati per abusi su minori;
salesiano di Udine denunciato per abusi su minore;
3 vescovi lombardi accusati di coprire a Como sacerdote pederasta;
Sacerdote molestatore lascia parrocchia a Firenze
3 preti pedofili a Fiumicino;
Firenze, Don Cantini, stupratore di minorenni “il caso non è chiuso“.

Dopo un breve ricatto del vaticano nei confronti del governo………

Per il ministvo Tvemonti e Palazzo Chigi è stato un «semplice equivoco». Per il vaticano, dopo il regolamento di conti, il caso è chiuso. I 120 milioni di euro alle scuole private cattoliche per il 2009 sono salvi grazie ad uno sprint dell’esecutivo italiano, che, otto per mille a parte, ha magicamente materializzato una valanga di soldi destinato alle scuole dottrina dello stato teocratico estero.

L’attacco giunto di primo mattino dalla Cei nei confronti del governo italiano, ha fatto sobbalzare destra e sinistra. Al responsabile Cei della scuola e l’università, monsignor Bruno Stenco è bastata una minaccia: “Non solo non ci avete aumentato i fondi, ma ce li avete pure tagliati. Ci avete trattato come gli studenti comuni mortali di piazza Navona. Presto le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il Paese”.
L’evacuazione di Bruno Sterco non è passata inosservata. E’ stata subito ripulita dalle lingue di Maurizio Lupi e Carlo Giovanardi con una modifica alla finanziaria in discussione al Senato, anticipata “per cortesia” alla Cei con la lieta novella dei già citati 120 milioni di euro. 10 in meno di quelli che i vescovi esteri pretendevano.
Al portavoce vaticano Domenico Pompili è bastato esprimere “preoccupazione” che tra le sue gambe si era già inchinato per un Bocchino, Italo, ad esprimere rammarico per il “maltolto”. Maurizio Gasparri si è unito alla scena nella parte del guardone contemplativo.

I vescovi, del resto, lo avevano garantito: “Passata la riforma dei tagli alla scuola pubblica della Gelmini, ci aspettiamo una rispolverata ai dossier sulle scuole paritarie”. Detto fatto! Sarà proprio Maria Stella Gelmini a decidere come destinare quel tesoretto camuffato da carità. La stessa che su Youtube dice che non ci sono i soldi per l’edilizia scolastica pubblica, non ci sono i soldi per mettere in sicurezza gli edifici, non ci sono fondi per l’innovazione, non si può badare al merito, non si può fare formazione per gli insegnanti per i quali non si intravedono all’orizzonte nemmeno gli aeguamenti dello stipendio. Anzi, secondo la Gelmini sono proprio gli insegnanti la “colpa” visto che dai dati in suo possesso assorbono il 97% delle risorse nel bilancio del ministero dell’istruzione.

Le scuole siano aule di dottrina! Le nuove tecnologie se ne vadano a fanculo all’estero assieme ai ricercatori. Dal vangelo di Maria Stella.
A proposito, i giornali scrivono che il suo canale su Youtube ha avuto 100 mila contatti. Lei è in fibrillazione perché ci tiene a precisare che non ci sono censure.
Bene, sommergiamola di email “http://it.youtube.com/user/mariastellagelmini” e chiediamole un dibattito in diretta video, in cui ci facciamo spiegare dove ha trovato 120 milioni di euro dalla sera alla mattina per le scuole estere del vaticano. Chissà che un barlume di illuminazione non la inducano a cambiare il destino di quel tesoretto verso la scuola pubblica IMPARZIALE.

Non dimenticate che le contestazioni comunque non sono finite!Guardate cosa succede in Grecia in questi giorni

Chiesa e Governoultima modifica: 2008-12-10T20:39:00+01:00da liberocentauro
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