La censura della rete

Il senatore D’Alia dell’UDC vuole oscurare la Rete. Ha proposto un emendamento, approvato in Senato, a un disegno di legge di Brunetta che obbligherà i provider a oscurare siti, blog o social mediacome YouTube e Facebook su richiesta del ministero degli Interni per reati di opinione…

Queste sono le prime frasi dell’articolo di oggi sul blog di Beppe Grillo.

Questo spezzone di filmato , rispecchia pienamente la nostra societa , sia in Italia che nel mondo intero. Con l’emendamento di questo D’Alia , chi l’ha mai sentito nominare?…, ci stiamo inabissando sempre più in uno stato di regime. Regime dittatoriale. Col caso Englaro hanno trovato un pretesto per toglierci la libertà  di scelta ,  con questo emendamento ci tolgono il diritto di esprimere le nostre proprie opinioni, tra poco avremo paura di pensare. Chi denuncia è considerato un eversivo, un anarchico per non dire un terrorista. Chi manifesta il proprio dissenso verra perseguitato e , ironia della sorte , messo sotto intercettazione (poiche considerato sovversivo e terrorista)?

Hanno paura della rete , dell’informazione , del passa parola. Hanno paura che la gente si svegli da un lungo letargo. Temono le reazioni di massa. Creano leggi, decreti, emendamenti per pararsi il fondo schiena…ma quando la massa si renderà conto di essere presa per il culo e si solleverà allo stato di regime saranno cazzi!

Non ricordo bene (cerchero senz’altro maggiori informazioni al riguardo) ma un certo”Nostradamus” aveva predetto…che prima dell’ultimo grande conflitto mondiale (deve ancora arrivare) sarebbero nate delle sommosse popolari ,  comprese in Italia. Quella italiana genererà una guerra civile facendo decadere la chiesa e il Vaticano creando una reazione a catena. Dunque badate , non è togliendo la libertà creando leggi che sarete al sicuro. Vero o falso , non bisogna essere vegenti per predire che più si tira la corda , più rischio c’è che si spezzi.

La censura della reteultima modifica: 2009-02-13T11:31:00+01:00da liberocentauro
Reposta per primo quest’articolo

Un pensiero su “La censura della rete

Lascia un commento