Libertà di stampa: l’Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europa

Grazie al regime di Berlusconi, siamo l’unico paese in Europa a fare un passo indietro. Grazie ai Neo-fascisti e gli esaltati secessionisti, si fà per dire dato che sono i primi ad insediarsi in Roma ladrona, della lega nord al governo, stiamo cavalcando l’onda della vergogna. Tra veline, mafiosi, pregiudicati, corrotti, senatori a vita, deputati, che si lanciano le fette di mortadella in parlamento, si sputano addosso, si insultano bevono champagne, si fanno qualche striscia di “cocaina” sotto il banco, si fanno arrestare per spaccio di droga, complottano contro gli Italiani per “gli italiani”, santificano la famiglia ma se la danno a pazze gioie con le prostitute, leccano il culo al Papa e alla chiesa eliminando la libertà di ogni singolo individuo, fanno disegni di legge in base al vento sfavorevole…stiamo viaggiando verso il basso  

Rapporto di Freedom House, organizzazione non-profit e indipendente

Libertà di stampa: l’Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europa

La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati»

(da Freedomhouse.org)
(da Freedomhouse.org)

NEW YORK – L’Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati». Lo afferma in un rapporto Freedom House, un’organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt. Lo studio viene presentato venerdì al News Museum di Washington e sarà accompagnato da un live web cast che si potrà scaricare sul sito Freedomhouse.org.

CLASSIFICA – Nell’annuale classifica di Freedom House, l’Italia va indietro come i gamberi, insieme a Israele, Taiwan e Hong Kong. «Un declino che dimostra come anche democrazie consolidate e con media tradizionalmente aperti non sono immuni da restrizioni alla libertà», ha commentato Arch Puddington, direttore di ricerca per Freedom House. Su un punteggio che va da 0 (i Paesi più liberi) a 100 (i meno liberi), l’Italia ottiene 32 voti: unico Paese occidentale con una pagella così bassa. I «migliori della classe» restano le nazioni del Nord Europa e scandinave: Islanda, Finlandia, Norvegia, Danimarca e Svezia (prime cinque a livello mondiale). Le «peggiori»: Corea del nord, Turkmenistan, Birmania, Libia, Eritrea e Cuba.

PROBLEMA ITALIA – Il «problema principale dell’Italia», secondo Karin Karlekar, la ricercatrice che ha guidato lo studio, è Berlusconi. «Il suo ritorno nel 2008 al posto di premier ha risvegliato i timori sulla concentrazione di mezzi di comunicazione pubblici e privati sotto una sola guida», spiega. Altri fattori: l’abuso di denunce per diffamazione contro i giornalisti e l’escalation di intimidazioni fisiche da parte del crimine organizzato. Intanto giovedì il Committee to Protect Journalists, un’organizzazione non-profit che lavora per salvaguardare la libertà di stampa nel mondo, ha pubblicato la top ten dei peggiori Paesi al mondo per i blogger. La Birmania guida la lista, seguita da Iran, Siria, Cuba e Arabia Saudita. Sesto il Vietnam, seguito a ruota da Tunisia, Cina, Turkmenistan ed Egitto.

Alessandra Farkas

Libertà di stampa: l’Italia fa un passo indietro, unica nazione in Europaultima modifica: 2009-05-07T15:11:00+02:00da liberocentauro
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