Emergenza Emergency: Manifestazione

Guerra e terrorismo sono esattamente la stessa cosa, perche il terrorismo è la piu devastante forma di guerra e la guerra la piu devastante forma di terrorismo.

Gino Strada.

 

MANIFESTAZIONE. Migliaia di persone, ieri a Roma, a Piazza San Giovanni, hanno dimostrato solidarietà alla Ong. Artisti e politici si sono uniti alla richiesta di liberazione dei tre operatori arrestati sabato scorso.

 

«Usare violenza contro un ospedale, è un atto di profonda inciviltà». Davanti a una Piazza San Giovanni gremita e priva di simboli politici, Gino Strada, fondatore di Emergency, prende la parola a metà pomeriggio per chiedere la liberazione dei tre operatori arrestati in Afghanistan ormai una settimana fa. Lo fa senza retorica e con tanta rabbia. Elenca tutte le violazioni che con quell’atto, e l’arresto che definisce «rapimento», si sono perpetrate non solo ai danni alla storica Ong ma dei cittadini e pazienti afgani che ora si ritrovano senza l’ospedale, Lashkar Gah ormai è chiuso.

«Ci sono persone che fanno anche 600 chilometri per farsi curare dai nostri medici, quei pazienti ora non sappiamo dove siano stati mandati, alcuni si rifiutano anche di essere curati in altre strutture». La fiducia degli afgani, il personale di Emergency se l’è conquistata in 10 anni di attività sul territorio (oltre 2 milioni e mezzo gli afgani curati), oggi viene ricambiata con grande affetto da parte di migliaia di persone che a Kabul, e non solo, hanno dimostrato firmando la petizione per la liberazione del chirurgo Marco Garatti, dell’infermiere Matteo Dell’Aira, e del logista Matteo Pagani accusati di complottare contro il governatore dell’Helmand, una regione sotto controllo britannico dal 2001. 

L’ambasciatore Massimo Attilio Iannucci, inviato speciale della Farnesina, li ha visitati due giorni fa accertandone il buono stato di salute. Ieri ha affermato di aver ricevuto l’appoggio da parte dell’Onu nella trattativa per il rilascio. Contro i tre, però, non sono state ancora formulate delle accuse formali. Nell’ospedale, sabato scorso, gli inglesi hanno fatto irruzione insieme ai soldati afgani e dopo una perquisizione hanno trovato delle armi. «È giunto il momento di smascherare questa montatura», afferma Strada dal palco, poi si lascia andare: «siamo contenti che l’Onu ci voglia dare una mano, ci piace l’idea delle Nazioni unite e non quella di nazioni che fanno quel cazzo che vogliono». Il fondatore della Ong ha invitato il governo a chiedere conto ai britannici del loro ruolo nella vicenda. Un appello che finora è rimasto inascoltato. 

Ieri, a Piazza San Giovanni non c’erano esponenti del governo o del Pdl, un segnale che conferma la freddezza verso la Ong pacifista. Erano molti invece i politici dell’opposizione venuti a dimostrare il proprio sostegno. «Mi ha colpito molto – ha esordito Walter Veltroni del Pd– la prima reazione del ministro degli Esteri Frattini che ha detto “Prego Dio che siano innocenti”, una affermazione davvero poco istituzionale. Mi sembra evidente che il governo non ha fatto nell’immediato tutti i passi necessari per difendere il nostro Paese». Per ciò che riguarda invece le richieste di Gino Strada sul ruolo del governo inglese, Veltroni ha dichiarato che «l’opposizione farà pressione sul governo affinché questo accada presto».

Su posizioni molto più prudenti, invece Piero Fassino: «In questi casi – ha detto – occorre prudenza e discrezione. Non bisogna necessariamente sapere tutto e subito, esistono dei canali di negoziazione che non vanno incalzati».I tre operatori, però, non sono ostaggi nelle mani di gruppi terroristi: sono stati arrestati dalle autorità afgane appartenenti al legittimo governo appoggiato dall’Isaf. «Il caso di Emergency rappresenta il disvelamento di una gigantesca ipocrisia – afferma il governatore della Puglia Niki Vendola – dovevamo essere lì in operazione di peace keeping. La Russa ci racconta che siamo impegnati invece nel work- keeping e questo è contrario all’articolo 11».

Il leader di Sinistra ecologia e libertà denuncia, poi, il modo ambiguo con cui il governo ha difeso senza coraggio l’organizzazione «pur essendo la principale protagonista all’estero dell’attività positiva che fa il nostro Paese. La prima Italia che si vede – soprattutto in Afganistan – è quella di Emergency».

fonte

Emergenza Emergency: Manifestazioneultima modifica: 2010-04-18T10:47:00+02:00da liberocentauro
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